Integratori alimentari, si o no?

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Lo sapevi che basta un misurino di creatina al giorno per darti la ‘giusta’ dose di forza per affrontare il workout? E che il frullato proteico al cioccolato ti dà lo stesso apporto di proteine di una bistecca, senza il fastidio di dover cucinare la carne? E che l’apporto quotidiano di 99 e più vitamine e sali minerali ti aiuta a vivere una vita più sana e ad essere più bella (purché tu dorma 8 ore per notte, abbia una routine lavorativa zen, mangi 5 porzioni di frutta e verdura al giorno e svolga regolare attività fisica)?

Queste e altre informazioni provengono ogni giorno dalla pubblicità. Siamo esposti a messaggi che tentano di convincerci dell’importanza degli integratori per mantenerci in salute o per diventare più produttivi, nel lavoro come nell’allenamento. Districarsi tra verità e marketing può essere difficile, e per questo abbiamo pensato a una veloce guida ragionata agli integratori.

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Eat your green

State perdendo i capelli? Le unghie sono fragili? In palestra sollevate a malapena il lucchetto dell’armadietto? Svegliarsi la mattina sta diventando più complicato del solito nonostante andiate a letto sempre alla stessa ora? In questi casi pensare a una carenza alimentare è assolutamente ragionevole.
A questo punto però, dovreste pensare a come è composta la vostra dieta. Tutto ciò che trovereste negli integratori alimentari si trova anche e soprattutto nel cibo, e in qualità migliore, perché nessuno come madre natura è in grado di fornire i migliori accostamenti tra i nutrienti. Naturalmente, c’è cibo e cibo: i prodotti processati non hanno praticamente nessun nutriente, mentre ciò di cui avete bisogno sono frutta e verdura fresche, accompagnate da proteine animali o vegetali e cereali integrali. Importante è anche come mangiamo: cinque porzioni di frutta e verdura al giorno si, ma possibilmente crude o cucinate con metodi che non ne compromettano i valori nutrizionali, come ci spiega anche questo articolo della Fondazione Veronesi Magazine.

Tutto ciò che trovereste negli integratori alimentari si trova anche e soprattutto nel cibo, e in qualità migliore.

Integratori alimentari: quando porsi il problema

Abbiamo visto, quindi, che non sempre gli integratori sono la soluzione. Questo però non significa che non lo siano mai. In un periodo di forte stress un boost di vitamine e sali minerali per avere un po’ di supporto in più non può che far bene, come anche durante i cambi di stagione, dopo un’influenza stagionale particolarmente debilitante, o anche in quei periodi in cui non riusciamo a inserire nella dieta tutte le proteine che ci servono. A questo punto è necessario però valutare di quali integratori abbiamo bisogno, ad esempio se di un multivitaminico o di prodotti specifici a base di magnesio, zinco, potassio o vitamine del gruppo B. Poi, informarci adeguatamente sul prodotto che stiamo assumendo. In questo senso la pubblicità risulta particolarmente ingannevole, perché dà l’idea che basti assumere due pasticche per stare bene, e non c’è niente di più falso.
Questo perché per prima cosa ci sono vitamine, come la A, che se consumate in eccesso possono risultare dannose per la salute. E in secondo luogo alcuni integratori, come la fosfatidilserina, sono liposolubili – quindi vanno assunti a stomaco pieno – mentre altri invece, come il ferro con la vitamina C, hanno bisogno di particolari abbinamenti, dunque le modalità di assunzione sono tutt’altro che libere e “alla leggera” come sembrerebbe in TV.

È fondamentale informarci adeguatamente sul prodotto che stiamo assumendo.

Qualche consiglio finale

Prestare attenzione al nostro corpo, e monitorare le nostre abitudini, è sempre una buona idea. Ci aiuta a scoprire tempestivamente se stiamo avendo delle necessità particolari, e risalire facilmente alle cause. Se però le nostre abitudini non sono cambiate, ma il nostro corpo si, la soluzione è rivolgerci a un professionista per valutare insieme la situazione ed evitare di peggiorare le cose. Un caso classico sono le intolleranze al lattosio autodiagnosticate, ovvero l’apostrofo rosa tra le parole “i latticini mi gonfiano” e “ho una carenza di calcio”.

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