Il duo che ha ideato il nuovo allenamento di coppia: intervista a Paolo Zotta e Alessandra Zavattarelli

 In Storie di Trainer
trainup_paolo_zotta_trainer2

Legati da un’amicizia nata sui banchi di scuola e dall’amore per lo sport, Paolo Zotta e Alessandra Zavattarelli hanno unito le forze per creare Acrovibes, un vero e proprio brand oltre che un’esperienza di allenamento. Abbiamo deciso di fare una chiacchierata con loro per conoscerli meglio.

banner-5

Cominciamo dall’inizio: come è nata la vostra passione per lo sport?

E’ nata insieme a noi! Fin dalla scuola elementare abbiamo praticato sport, anche gareggiando (Paolo ha praticato boxe e lavora come personal trainer da oltre 15 anni, mentre Alessandra, oltre che digital manager, è insegnante di Yoga ed è da sempre appassionata di discipline sportive non convenzionali, n.d.r.) poi, crescendo e attraversando diversi percorsi di vita, abbiamo fatto di questa passione un lavoro oltre che il nostro stile di vita, abbracciandolo a 360 gradi.

Il risultato è stato la creazione di un vero e proprio brand che propone un modello di allenamento nuovo.

Parlateci del progetto Acrovibes: come nasce, in cosa si differenzia dagli altri training?

Acrovibes è un programma di allenamento non convenzionale che abbiamo fatto nascere nel 2016.
Dopo qualche mese di allenamento “alternativo” abbiamo deciso di lanciare il progetto sfruttando le competenze e i contatti che avevamo maturato nel campo del fitness e della comunicazione digitale. Il risultato è stato la creazione di un vero e proprio brand che propone un modello di allenamento nuovo e offre lezioni, workshop, formazioni e performance live. La tipologia di allenamento si presenta come unione dell’acrogym con il calisthenics, si ispira all’acroyoga e strizza l’occhio al verticalismo, basandosi saldamente su elementi di allenamento funzionale non convenzionale.

La tipologia di allenamento si presenta come unione dell’acrogym con il calisthenics, si ispira all’acroyoga e strizza l’occhio al verticalismo.

Il workout Acrovibes sfrutta l’unione di queste discipline, in modo propedeutico l’una all’altra, creando una combinazione efficace che permette di arrivare a conoscere a fondo il proprio corpo e imparare a controllarlo al meglio, ottenendo dei buoni risultati in breve tempo.

L’allenamento che ne deriva è sempre diverso e vario, inizia con un riscaldamento e degli esercizi di condizionamento, eseguiti singolarmente, che sono preparatori per la fase acrobatica e si concentrano molto sul lavoro sul core. Prosegue con elementi di tecnica e skills e culmina nella fase più divertente e sfidante, quella della ricerca della performance, che consiste nel trasferire quanto imparato a terra nel lavoro di coppia, dove entrano in gioco bilanciamento, equilibrio, distribuzione della forza, delle spinte, delle leve e, soprattutto, la fiducia nel partner, e si vanno a comporre veri e propri flow coreografici ad alto impatto visivo.

Paolo, tu sei noto per allenare le star della musica italiana e hai organizzato training appositi per modelle durante l’ultima Fashion Week: dicci, ci sono mestieri che richiedono esigenze di allenamento specifiche?

Si, certo. Ma più che per i mestieri si tratta di esigenze ed obiettivi specifici, che sono diversi in ognuno di noi, e che possono variare sotto diversi aspetti: età, composizione fisica, abitudini, alimentazione.
I casi sono individuali e li valuto uno ad uno, ma ad esempio un cantante che deve affrontare un tour ha bisogno di fiato oltre che di forma fisica a scopi estetici, mentre una modella deve mantenere tono senza aumentare la massa.

Hai organizzato un evento con TrainUp, Beach Bootcamp: parlaci della tua esperienza con TrainUp, e raccontaci qualcosa su questo evento

Ho cominciato a usare TrainUp l’anno scorso, a seguito del grande evento di Street Workout a Milano. Anche i nostri trainer Acrovibes la utilizzano, ed è uno strumento comodo, facile e immediato per noi trainer.
In occasione del Rimini Wellness avevamo voglia di fare qualcosa di diverso oltre alle solite ore di lezioni/demo/show dentro la Fiera. L’idea è stata quella di portare la gente fuori dalla fiera per un momento di training alternativo, ed essendo a Rimini, quale posto migliore della spiaggia?
Fare squadra con TrainUp per la parte logistica delle iscrizioni e diffusione ci ha consentito di lavorare meglio e di essere più veloci del 50%!

banner-5
Post recenti
0