Due minuti con Lorenzo Gallone

 In Storie di Trainer

Abbiamo intervistato Lorenzo Gallone, Personal Trainer torinese con 15 anni di esperienza alle spalle. Ci ha raccontato gli aspetti del suo lavoro che lo rendono speciale e che lo hanno portato a diventare uno dei Trainer più apprezzati del capoluogo piemontese.

Siamo in BasicGym, palestra aziendale della nota BasicNet di Torino, con Lorenzo Gallone e tutta la sua carica di simpatia. Lorenzo lavora come Personal Trainer da 15 anni e non ha mai smesso di amare il suo lavoro. Qua lo conoscono tutti, anche perché capita di incontrarlo lungo i corridoi o sulla terrazza dell’enorme edificio, oltre che in palestra, a guidare e motivare gruppi di persone. Siamo curiosi di conoscerlo meglio e scoprire gli elementi che lo rendono un fuoriclasse, lo abbiamo intervistato e filmato durante le sue ore di personal training e allenamento di gruppo.

Chi è Lorenzo Gallone?

Sono un Personal Trainer non convenzionale, amo ciò che faccio e sono molto metodico, preciso e puntiglioso.

C’è qualcosa che hai imparato da bambino che torna utile nel tuo lavoro?

Da bambino ho imparato ad essere molto metodico e preciso, questo grazie ai miei preparatori atletici e agli sport che ho fatto. Oggi mi torna utile per trasmettere ai clienti la stessa grinta che trasmettevano a me e per spronarli a dare il massimo.

Se potessi cambiare qualcosa della tua vita, cosa sarebbe?

Diciamo che non cambierei nulla della mia vita, rifarei tutto e lo rifarei alla grande, come ho fatto fino ad ora. L’unica cosa che cambierei è iniziare a lavorare prima come Personal Trainer, un lavoro che amo con tutto il cuore.

Non cambierei nulla della mia vita, rifarei tutto e lo rifarei alla grande come ho fatto fino ad ora.

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Cosa ti rende felice?

Mi rende felice la mia vita, il mio lavoro e vedere i clienti contenti; quello che faccio è appagante, il Personal Trainer dà tanto ai propri clienti, sopratutto nel lavoro one-to-one, dove è richiesta più dedizione al cliente.

Quando hai iniziato a fare il Personal trainer?

Ho deciso di fare il Personal Trainer finiti gli studi. Avevo già una professione e uffici avviati ma non ero contento di quello che facevo. La mia era un’anima sportiva, come lo è ora, e volevo capire la logica e la struttura di determinate preparazioni atletiche; così ho iniziato l’università di scienze motorie e ho capito che quello era il mio mondo e la mia vita.

Perché allenarsi con te è speciale?

Allenarsi con me è speciale per la varietà  – tendenzialmente quando mi alleno mi annoio a ripetere sempre le stesse cose, così cerco di far vivere ai miei clienti l’esperienza che voglio vivere io quando mi alleno – ed è speciale perché si ride; è fondamentale che il cliente si diverta in quell’ora di personal.

2.1

Ci sono clienti che seguono le tue lezioni da 10 anni e altri che non si farebbero allenare da nessun altro. Come riesci a mantenere rapporti così duraturi?

Perché con i miei clienti si crea un legame basato sulla fiducia reciproca e sull’affetto. Merito del lavoro one-to-one, che può essere definito come un lavoro sartoriale e speciale, dove trainer e cliente condividono tempo e fatiche. Diventiamo a tutti gli effetti amici, confidenti, psicologi… saper ascoltare le persone è fondamentale, sopratutto per raggiungere insieme gli obiettivi

Qual è la ricetta segreta del tuo lavoro?

La ricetta segreta del mio lavoro sono professionalità, cuore e dedizione al cliente. Secondo me, unendo queste cose e shakerandole come se fosse uno shaker di proteine, si arriva ad ottenere grandissimi risultati e rendere le persone felici.

Il tuo motto?

Il mio motto è ‘Training everywhere‘. Non importa ‘dove’ ma importa ‘come’ e ‘con chi’.

A chi non si allena con te diciamo?

Provare per credere!

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